Le Storie di Torno Subito – Il linguaggio architettonico pubblico in città

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Funzioni, sviluppo e caratteristiche architettoniche degli spazi pubblici strutturatisi nel mondo classico. E’ questo il tema scelto da Eleonora Mostarda che grazie a Torno Subito ha potuto sperimentare e valutare in prima persona le specifiche modalità organizzative del lavoro svolto dai ricercatori francesi presso l’Institut de Recherches sur l’Architecture Antique, uno dei principali poli di ricerca archeologica presso l’Université Lumière Lyon2.  Il suo racconto nella breve intervista che segue.

Come nasce l’idea del tuo progetto?

L’idea è nata in primis dalla volontà di fare un’esperienza all’estero. Essendo una dottoranda disoccupata e impossibilitata a finanziarsi da sola ho pensato che Torno Subito fosse una valida opportunità da cogliere al volo.

La tua prima fase ti ha visto impegnata presso l’Istituto di Ricerca per l’Architettura Antica di Lione. Raccontaci brevemente questa esperienza.

E’ stata un’esperienza molto positiva. Sono entrata in contatto con un ambiente diverso, con modalità di lavoro diverse e ho avuto modo di operare un confronto tra metodi di studio diversi. La cosa che più mi ha colpito è stato poter conoscere i professori che dal vivo studiano argomenti e luoghi per me prima noti solo grazie ai libri.

Secondo te “all’estero è meglio”?

Per certi versi sì per altri ho notato delle similitudini soprattutto per quanto riguarda le difficoltà nella realizzazione lavorativa. Forse per i dottorandi c’è un inquadramento diverso all’estero ma non sono davvero sicura che ci siano più possibilità di trovare un’occupazione stabile rispetto a quanto avviene in Italia.

Cosa ti aspetti dall’esperienza che stai per iniziare all’Università Sapienza di Roma?

Spero di poter fare un buon lavoro, di poter ancora ampliare le mie conoscenze studiando altri materiali. Spero anche di conoscere meglio come funziona l’Università dal punto di vista dei tirocini.

Sei contenta di essere tornata?

Sì. Mi piace molto l’idea di andare per poi portare indietro qualcosa in più. Secondo me ognuno di noi dovrebbe pensare di avere un ruolo nel posto in cui vive senza per forza dover emigrare.

Come immagini il tuo futuro?

Questa è una domanda da un milione di dollari. Spero di poter avere una soddisfazione personale e accrescere il mio come bagaglio culturale oltre che realizzare il mio sogno: diventare un’archeologa non solo nei titoli ma anche nei fatti.

Cosa pensi del progetto Torno Subito?

L’ho trovato un progetto molto interessante. Ho partecipato non solo per l’aiuto economico. Mi è piaciuta l’idea alla base, perché la strada da percorrere secondo me è quella che va verso la creazione di canali di collaborazione in vista di un percorso di crescita che non necessariamente debba imporre di lasciare il proprio paese. Io voglio rimanere legata al mio territorio che amo ed è il posto dove vorrei stare.