Il cinema come riscatto sociale. Intervista a Greta Scicchitano

 

Greta Scicchitano inizia la carriera da sceneggiatrice dopo il diploma conseguito presso la scuola d’arte cinematografica Gianmaria Volontè. L’esperienza nel campo della docufiction le ha permesso di intuire le grandi potenzialità che il reale può offrire al cinema.
Ha firmato da sceneggiatrice “Cuori Puri” di Roberto De Paolis, film che ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui quelli del Festival di Cannes e del David di Donatello.
Decide di partecipare al Bando Torno Subito 2017 insieme alla sua collega Naima Vitale Cappiello con il Progetto dal titolo “Luci della città”.
  • Come sei venuta a conoscenza dei Punti Luce di Save the Children?
Lessi un articolo sulla rivista L’Espresso dal titolo “Ragazzi a perdere” in cui si parlava di alcune sedi di Save the Children localizzate nelle periferie delle grandi città che offrono ai ragazzi la possibilità di studiare e svolgere altre attività. Fra queste vi era Palermo, ahimè una delle realtà maggiormente degradate.

 

  • Come si svolgevano le attività all’interno del Punto Luce Palermo Zen 2?
Le attività erano organizzate in lezioni pomeridiane di due ore per due volte a settimana. Abbiamo proposto ai ragazzi dai 10 ai 14 anni un corso di cinema, con incontri che prevedessero la visione di film e lezioni di professionisti della scena cinematografica nazionale e internazionale, quest’ultimi hanno offerto ai ragazzi una lezione professionale di ogni settore (fotografia, suono, recitazione, ecc.). Fra gli ospiti l’attore palermitano Filippo Luna e i registi di Sicilian Ghost Story Fabio Grassadonia e Antonio Piazza.
  • Hai riscontrato difficoltà nella realizzazione di queste attività?
I problemi sono intervenuti maggiormente nella fase realizzativa. Nel progetto erano coinvolti tanti soggetti – operatori sociali e associazioni – quando si parla di portare qualcosa di creativo e importante che coinvolga anche una troupe si verificano sempre delle difficoltà di inserimento in alcuni territori.

 

  • A 4 mesi dalla fine del tuo progetto Torno Subito hai avuto modo di mettere in cantiere qualcos’altro?
Grazie a questo progetto abbiamo avuto modo di conoscere l’associazione “Arte del contatto” che si occupa soprattutto della diffusione del cinema d’autore. Ci hanno coinvolto in un bando promosso dal MIUR e dal MiBAC che ci permetterà di realizzare un grande progetto dal nome Videotelling, all’intero del quale, io e la mia collega Naima Vitale Cappiello, faremo due laboratori per ragazzi delle elementari e delle medie presso il plesso Ferraironi nella zona est della capitale. Sempre con la stessa idea di rendere i ragazzi protagonisti della loro stessa narrazione attraverso il cinema.