Annunziata D’Elia e la start up Imagensys in finale per il Premio Leonardo 2018

Imagensys, selezionata tra le 10 migliori start up del 2018 scelte dal Comitato Leonardo in accordo con il Ministero dello sviluppo economico e l’Agenzia ICE è in finale per il Premio Leonardo Start Up 2018, che andrà ad una giovane realtà aziendale italiana scelta tra i vincitori di start-up competitions nazionali ed internazionali, con una premiazione che avverrà nel mese di Febbraio alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e alte cariche istituzionali.
Abbiamo rivolto qualche domanda ad Annunziata D’Elia, vincitrice del bando Torno Subito 2016, che ha contribuito allo sviluppo di questa start up.

 

Quali sono stati i contenuti del tuo progetto?
Lo svolgimento del progetto oggetto di “Torno Subito” ha comportato la realizzazione del processo che, dalle immagini biomediche di pazienti reali, passando attraverso la loro elaborazione, ha portato alla produzione di modelli anatomici realistici mediante la tecnologia della prototipazione rapida (stampa 3D). Questi biomodelli hanno dimostrato essere uno strumento utile nella fase di pianificazione chirurgica di un intervento complesso. Nello specifico i casi clinici indagati in questo progetto sperimentale hanno riguardato pazienti sottoposti ad operazioni di chirurgia oncologia complessa. Durante l’esperienza di Torno Subito sono state segmentate diverse strutture anatomiche al fine di ottenere un modello virtuale tridimensionale relativo all’organo patologico e alle strutture ad esso collegate. Il progetto è stato inserito in un team di ricerca multidisciplinare che ha coinvolto i dipartimenti di ingegneria, di medicina sperimentale e il CNR. Sono state proposte delle soluzioni per ottenere biomodelli veramente utili nella fase di pianificazione chirurgica, sia in termini di miglioramento dell’accuratezza del modello, che in termini di possibilità di visualizzare strutture interne mediante l’uso di tecnologie di prototipazione rapida che consentano la stampa simultanea di materiali trasparenti (per le strutture esterne) e di quelli opachi (per le strutture interne).

 

 

In termini di innovatività e ricadute sul territorio laziale possiamo dire che si è fatto un notevole passo avanti?
Il problema della segmentazione delle immagini biomediche, riscontrato in letteratura e confermato da tale lavoro sperimentale, riguarda la mancata disponibilità di strumenti automatici efficaci che riducano il lungo lavoro di segmentazione manuale necessario quando si ha a che fare con immagini biomediche, soprattutto nel caso di patologie e casi clinici complessi, per i quali la comune pratica clinica non sembra offrire opportuni strumenti di indagine diagnostica. Un altro problema affrontato riguarda la registrazione delle immagini biomediche, essendo le immagini analizzate, relative ad uno studio multidisciplinare. Tale problematica è stata risolta mediante tecniche manuali e interattive. Tuttavia, affinché con i futuri lavori si possa ottenere una risoluzione ottimale di tale problema, sarebbe necessario effettuare studi più approfonditi e diverse prove, valutando l’efficacia e l’accuratezza del metodo utilizzato. La visualizzazione tridimensionale dei modelli ottenuto è stata ritenuta uno strumento utile dal personale medico (inizialmente scettico) con cui si è collaborato in vista di un’ipotetica pianificazione pre-chirurgica, poiché consentirebbe di valutare la fattibilità tecnica di un intervento complesso. Si può affermare che in questo lavoro sono state individuate le problematiche cliniche (requisiti delle immagini biomediche), software (individuazione dei punti critici nell’elaborazione delle stesse immagini) e tecnologiche (requisiti della stampa 3D) nonché un problema “culturale” dovuto alla ancora insufficiente fiducia da parte del personale medico nella suddetta tecnologia.
Il cancro è la seconda causa di morte nei Paesi industrializzati dopo le malattie cardiovascolari e ogni passo verso la guarigione rappresenta un obiettivo importante: si tratta dunque di un problema sociale. La Regione Lazio detiene primati d’avanguardia ma le competenze devono essere continuamente implementate, essendo caratterizzate dai più elevati contenuti tecnici e tecnologici, in aggiornamento continuo. Grazie ai preziosi insegnamenti del mio mentore, il Dott. Campisi, I° Ricercatore Ibcn-cnr, ho compreso che affinché la ricerca non rappresenti un vuoto esercizio di sapere necessita di competenze altamente specializzate che vengano calate nella realtà clinica quotidiana, processo talvolta di difficile attuazione. Non si tratta di questioni economiche, ma di compartimentazione delle conoscenze: l’Ingegnere Biomedico rappresenta in questo scenario una figura nuova in grado di iniettare nel Chirurgo dosi massicce di conoscenze pratiche per fare evolvere la pratica clinica in tempi immediati. L’evoluzione tecnologica delle attrezzature dedicate costituisce il perno sul quale ruotano le competenze specialistiche. Acquisire le necessarie competenze laddove queste sono mirabilmente concentrate – seppure per settori molto specifici – e trasferirle presso altri centri nella Regione Lazio costituisce un obbligo sociale verso la popolazione residente e nel contempo di arricchimento verso le professionalità̀ direttamente e indirettamente coinvolte. Il percorso svolto con Tono Subito ha consentito di avere un approccio teorico-pratico in grado di essere applicato fin da subito con prodotti facilmente individuabili: miglioramento dell’imaging pre- e post- trattamento soprattutto nella definizione dei contorni e del grado di infiltrazione tumorale, elaborazione di modelli di staging innovativi attraverso la ricostruzione di volumi, realizzazione di elaborazioni tridimensionali altamente definite e specifiche per ogni paziente considerato, prototipi di modelli anatomici dedicati e finalizzati alla simulazione e la valutazione preliminare e predittiva di efficacia del trattamento pianificato.

 

 

Avevi un sogno da realizzare con Torno Subito? Ci sei riuscita?
Nell’ambito del percorso di Torno Subito ho avuto modo di partecipare a nuovi progetti di ricerca grazie alla disponibilità e ai preziosi insegnamenti dei Ricercatori dell’istituto del CNR che mi ha ospitato (Unità di Ricerca IBB-CNR di Monterotondo oggi confluita nell’istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del CNR (IBCN)). Uno dei progetti ha portato alla creazione di Imagensys, start-up innovativa nella quale sono stata assunta ad Ottobre 2017. Imagensys, nata da una iniziativa di due ricercatori dell’IBCN-CNR (Alessandro Soluri, fondatore della start up e direttore Cnr-Ibcn e Roberto Massari, ricercatore Cnr-Ibcn) ha origine dall’obiettivo di sviluppare tecnologie scintigrafiche avanzate ad alte prestazioni, per la diagnosi oncologica e la localizzazione di tumori in chirurgia radio-guidata. In particolare, gli strumenti sviluppati sono rivolti alla diagnosi e localizzazione di tumori o patologie che spesso portano alla morte dei pazienti, se non diagnosticati correttamente in tempi utili. Il mio sogno è sempre stato proprio questo: fare ricerca su nuovi dispositivi in grado di accrescere le capacità di prevenzione e di terapia interventistica come la chirurgia radio-guidata.
Quali sono state le sensazioni, le emozioni ma anche i timori del tuo viaggio di andata e di ritorno?
Questa iniziativa della Regione Lazio è stata per me un’esperienza straordinaria sia dal punto di vista formativo che umano. Sono grata per l’opportunità concessami e molto contenta dei risultati raggiunti in quanto il progetto Torno Subito è stato per me un volano per le attuali collaborazioni.

 

 

Un riconoscimento importante, il futuro?
Ad oggi Imagensys ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra questi il premio Start Cup Lazio 2017, competizione Regionale per le migliori idee di impresa nel Lazio; il Premio speciale AIIC “Health Care Innovation” presso PNI (Premio Nazionale Innovazione Italiana) 2017; il Primo Premio “Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute” con il progetto “Gamma Camera per la Diagnostica Oncologica” presso il Congresso Nazionale AIIC 2018 e la recente candidatura al Premio Leonardo, tra le 10 migliori start up, che vedrà nel prossimo mese di febbraio la vincitrice quale migliore realtà aziendale  innovatrice del 2018. Inoltre, il 18 Gennaio del 2018, nella splendida cornice di Palazzo Strozzi a Firenze, ho avuto l’onore di essere premiata tra i 3 “Top Young Engineer” del 2018, selezionati da una giuria composta da tre delegati di Federmanager e da tre delegati del Consiglio Nazionale degli Ingegneri tra oltre 300 professionisti con una laurea tecnica in Ingegneria.
Il percorso che mi ha portato a questo premio, di grande valore e prestigio, è iniziato nel 2016 con una esperienza al Cnr nell’ambito di un bando della Regione Lazio (‘Torno subito’), oggi ho la fortuna di vivere ancora questa esperienza all’interno del Cnr come associata di ricerca e come R&D in Imagensys. In futuro ci prefiggiamo, con le nostre innovazioni, un cambiamento nello “standard of care”, introducendo nuovi dispositivi in grado di accrescere la capacità di prevenzione (imaging diagnostico ad alta risoluzione) e di terapia interventistica (chirurgia radio-guidata PET), aprendo un nuovo orizzonte nell’uso dei dispositivi in ambito medico e fornendo strumenti salvavita indispensabili nel settore della Salute.

cnr.it

Imagensys.com


Immagini per gentile concessione Imagensys

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