Nuove energie in campo per la sostenibilità ambientale. intervista a Giulia Papini

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Giulia Papini che ha partecipato all’edizione 2017 di Torno Subito con il progetto “POSEIDON – Approccio sostenibile per risanare e monitorare acque marine Inquinate”. Una studentessa diligente che scopre
la passione per l’ambiente sin da piccola, durante le escursioni in barca con il nonno nelle acque cristalline dell’Isola d’Elba.

 

Giulia, il cambiamento climatico dovuto all’inquinamento ambientale quanto ha influito sullo stato delle nostre acque?
In Italia la situazione è preoccupante?
Abbiamo la terra più bella, i mari più belli e li stiamo distruggendo! Il problema dell’inquinamento è reale e va affrontato, non ci
si può più voltare dall’altra parte. I parametri “vitali” delle acque italiane stanno raggiungendo livelli critici e bisogna intervenire adesso, prima che sia troppo tardi. È per questo che il mio intento è quello di rimanere qui, in Italia, ad aiutare il mio Paese e
fare tutto quel che mi sarà possibile.

 

Hai svolto la Fase 1 in una città di mare come Bari, le attività svolte all’interno del laboratorio hanno avuto un’applicabilità nella salvaguardia marina di quel territorio?
L’università degli Studi di Bari è costantemente impegnata in progetti per la salvaguardia e il monitoraggio del territorio, in particolare dell’ambiente marino a livello sia locale che regionale. Ogni esperimento è finalizzato all’ottenimento di sistemi efficienti e a basso impatto ambientale. Molti siti di monitoraggio o di biorisanamento presenti oggi in Puglia, provengono proprio dalla ricerca attiva svolta all’interno del Dipartimento di Biologia e penso che sia una cosa meravigliosa non limitare l’esperimento al solo laboratorio.

 

Dopo il progetto Torno Subito ti sei iscritta alla magistrale di Biologia Evoluzionistica Ecologia e Antropologia applicata, le competenze acquisite durante il progetto Torno Subito hanno avuto un effettivo reimpiego nella tua carriera universitaria?
Assolutamente! L’esperienza che ho appreso durante il progetto è stata fondamentale. Oltre all’esperienza acquisita lavorando a stretto contatto con dottorandi e professori anche di altri ambiti, le nozioni apprese e le attività svolte si stanno rilevando utilissime. Mi hanno permesso di affrontare al meglio corsi ed esami, tra i quali Biologia Evoluzionistica, Ecologia Fondamentale e Genetica Vegetale, ottenendo eccellenti risultati. Inoltre, sono sicura che mi agevoleranno tantissimo in esami quali Biologia della Conservazione ed Ecologia applicata.

 

Oltre il dottorato di ricerca, hai pensato ad altri sbocchi professionali?
Continuare la mia esperienza con un dottorato sarebbe fantastico! In caso contrario, mi piacerebbe lavorare in aziende che si occupano del monitoraggio e del biorisanamento ambientale. Mi piacerebbe anche riuscire ad entrare in qualche associazione impegnata nella lotta contro l’inquinamento. Sento di esser tagliata per questo tipo di lavoro e di poter dare il mio piccolo contributo.