Ankara, Barcellona e Roma: il lungo viaggio di “+ME” il cuscino intelligente per bambini autistici, Beste Ozcan

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Viene da Ankara, si chiama Beste e ha 34 anni. Tra le mille e una storia di Torno Subito ne abbiamo trovata una che arriva dalla Turchia e ci racconta i dolori e le gioie di una giovane laureata alle prese con i sogni da inseguire e i mezzi di sostentamento da trovare. Da sola.
Siamo nel 2013, dopo aver finito il dottorato di ricerca in design e innovazione alla Seconda Università degli Studi di Napoli, Beste comincia a collaborare con l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC-CNR) di Roma per un progetto sull’autismo. L’idea cardine intorno a cui ruota l’intero progetto l’ha avuta proprio lei ed è quella di utilizzare dispositivi meccatronici, eventualmente indossabili, chiamati “Transitional Wearable(TW)”. Un TW si presenta esternamente come un classico oggetto transizionale: un peluche, un cuscino. Tuttavia nasconde al suo interno un microcomputer programmabile che ne aumenta le potenzialità. Sfruttando i feedback di tipo sensoriale il TW facilita l’interazione sociale dei bambini affetti da autismo.
Il progetto di Beste, che si chiama “+ME“, va avanti portando a lei e a tutto il gruppo di ricerca i primi risultati e le prime soddisfazioni. Per ben 2 anni Beste cerca di trovare il modo e i fondi per continuare a vivere a Roma, inseguire il suo sogno e vedere finalmente sviluppato il suo progetto. Beste collabora con il laboratorio ma non lavora lì ufficialmente.
Torno Subito mi ha salvato la vita – è la prima cosa che ha detto a noi quando l’abbiamo intervistata – mi ha dato l’opportunità di avvicinarmi ancora un po’ di più ai miei sogni, al vederli realizzati. Mi ha regalato un pezzo di strada e tanti successi: +ME è stato scelto come secondo miglior progetto dei Global Elevate Awards“. La tecnología a servizio dell’inclusione, vale a dire.
“Ho dovuto superare tante difficoltà legate anche al mio paese di provenienza – ci ha raccontato sempre durante il nostro incontro – ai permessi, alle dichiarazioni attestanti il reddito e a tanta altra burocrazia che sembrava volermi strappare via tutto. Ma non mi sono mai scoraggiata e sono andata avanti. Ho partecipato a Torno Subito dopo aver contattato anche gli organismi diplomatici competenti… Volevo a tutti i costi la mia occasione! Dire che sono stata molto felice quando ho scoperto di aver vinto non rende bene l’idea”.
La storia di Beste Ozcan non finisce qui, potete seguire lei e il suo progetto – che è stato anche presentato anche al Maker Faire 2015 – su http://www.beste-ozcan.com/.