Torno Subito all’Università Foro Italico di Roma

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Stiamo lavorando per voi… non è solo un modo di dire. Almeno non per lo Staff di Torno Subito che giovedì 26 marzo ha incontrato il responsabile dell’ufficio placement dell’Università Foro Italico di Roma, il Dott. Laterza, e il Delegato del Rettore, la Prof.ssa Sabatini. L’obiettivo? La firma di un accordo di partenariato messo sul tavolo delle trattative e con buone possibilità di diventare operativo nella prossima edizione di Torno Subito. Di seguito la breve intervista che abbiamo realizzato.

L’università Foro Italico si identifica come uno dei pochissimi atenei europei e l’unico italiano interamente dedicato allo sport. Potreste definire la vostra, una formazione orientata al lavoro?

Innanzitutto è doveroso precisare che noi lavoriamo molto con il job placement, ci sono tirocini curriculari che vengono svolti nelle aziende della nostra rete. Al 3° anno già il 75% degli studenti lavora mentre circa  il 45% dei tirocinanti riceve proposte per continuare anche dopo la conclusione del periodo di tirocinio. Stando ai numeri delle statistiche di Alma Laurea arriva all’80% la percentuale di occupazione dei nostri laureati. Bisogna precisare, tuttavia, che nella maggior parte dei casi, si tratta di un lavoro atipico perché stagionale. Si svolge in associazioni sportive dilettantistiche che per limiti di fatturato non possono assumere a tempo indeterminato ma solo temporaneamente per 10 mesi all’anno. C’è comunque una percentuale che invece si colloca in una cornice più stabile come quella legata all’occupazione presso le grandi multinazionali del Fitness.

Possono definirsi percorsi professionalizzanti quelli che i ragazzi decidono di intraprendere studiando all’Università Foro Italico? E quali sono i profili spendibili una volta terminati gli studi?

L’elemento professionalizzante è insito nella nostra mission perché di fatto noi “insegniamo ad insegnare”. Secondo poi tutte le nostre lauree magistrali – che equivalgono a veri e propri master – hanno una spiccata vocazione professionalizzante, basti pensare a “Scienza e tecnica dello sport” che è un corso realizzato in collaborazione con la Federazione e che rilascia un titolo tecnico, oppure a “Management dello Sport” molto orientato alla gestione economica e legislativa, o ancora alle lauree magistrali  orientate alla salute e al benessere, alla prevenzione e all’attività fisica per fasce d’età. Tutti settori, soprattutto questi ultimi, che lasciano ancora spazio alle possibilità di occupazione perché non sono ancora saturi. Infine ci sembra doveroso ricordare che il nostro è un orientamento legato molto anche alla cooperazione internazionale come dimostrato dall’esistenza di una Laurea Magistrale Internazionale. Tra i profili professionali da citare c’è innanzitutto la figura del personal trainer che di fatto, previa apertura di partita IVA, può cominciare a lavorare sin da subito.

E il caro vecchio “allenatore di pallone”?

Il calcio è sicuramente un mondo a parte che ha i suoi canali, altri rispetto ai nostri. Negli ultimi anni però si è aperta la strada ai preparatori atletici  e i nostri studenti preferiscono di gran lunga intraprendere questo tipo di carriera piuttosto che quella dell’allenatore. Spesso anche solo sulla base di considerazioni legate al punto di vista economico, alle concrete possibilità di guadagno.

Dunque voi non avete contatti con le grandi società sportive?

Calcio a parte, per gli altri sport legati alle Leghe – dunque Volley e Basket – ci sono buone possibilità, senza contare le circa 65.000 associazioni sportive dilettantistiche sparse sul territorio laziale.