Tiziano Celli. L’agronomia come passione

Mi chiamo Tiziano Celli e sono un agronomo di Mentana, in provincia di Roma. Alla fine dei miei studi all’Università degli Studi della Tuscia e dopo l’esame di stato per l’abilitazione è iniziato il mio percorso con Torno Subito. Ho avuto la possibilità di partecipare a due edizioni del bando, la 2014 e la 2015, sviluppando due progetti di ricerca con enti internazionali negli USA ed in Europa. Grazie a queste esperienze ho avuto la possibilità di specializzarmi in ambiti di alto valore aggiunto e poco esplorati e di sviluppare i progetti di ricerca che desideravo.
Ma facciamo un salto indietro al 2014, l’inizio del mio percorso Torno Subito. Mi ero da poco laureato ed ero in procinto di affrontare l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Dottore Agronomo e nel frattempo facevo un po’ di tirocinio in uno studio professionale vicino casa. Mi rendevo sempre più conto che, nonostante l’ottima esperienza, non ero soddisfatto e cercavo un altro percorso per fare il salto di qualità ed ottenere maggiori possibilità lavorative in futuro. Mandai molti cv ma la mancanza d’esperienza si stava rivelando un peso difficile da scrollarsi di dosso…Mi serviva una marcia in più per differenziarmi e migliorarmi!
Una sera al TG sento parlare dell’inaugurazione di un progetto innovativo della Regione Lazio, Torno Subito, che vedo sin da subito come la risposta alla impasse post-laurea. Mi informo e cerco di stilare una proposta progettuale tra molte complicazioni e completo la proposta giusto in tempo per la chiusura del bando. Avevo proposto un approfondimento della mia tesi di laurea che riguardava i tappeti erbosi ad uso sportivo in collaborazione col CONI che mi aveva molto appassionato ma avevo abbandonato dopo la laurea per scarsità di risorse. La tesi sperimentale riguardava il miglioramento della pratiche di trasemina di una specie microterma (adatta alle condizioni termoigrometriche invernali) all’interno di un tappeto erboso di una specie macroterma (molto resistente alle condizioni termoigrometriche estive) per migliorarne le caratteristiche tecniche ed estetiche. L’idea proposta con TS era quella di valutare l’introduzione di specie microterme utilizzate negli USA nei nostri ambienti e la scelta del paese era legata alla maggiore esperienza che i paesi anglosassoni hanno nel campo dei tappeti erbosi rispetto paesi mediterranei.

 

Il partner della prima fase del progetto era il Department of Horticulture della University of Arkansas ed il mio tutor era il Prof. Mike Richardson che avevo conosciuto nel corso di una conferenza a Viterbo avvenuta nel corso della mia laurea magistrale. La fase di rientro nel Lazio e’ stata svolta al Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia valutando l’introduzione delle specie risultate più performanti ed il mio tutor e’ stato il Prof. Roberto Ruggeri. Un giorno di luglio 2014 vengo contattato dallo staff di TS perché avevo vinto! Potete soltanto immaginare la mia sorpresa e la sensazione di speranza…Dopo i molti ritardi burocratici derivanti dal fatto che era il primo anno di progetto e c’era agosto di mezzo, sono riuscito a concludere i preparativi della partenza all’ultimo secondo (visto USA e biglietto aereo ottenuti soltanto una settimana prima della partenza) e mi sono ritrovato su un aereo con destinazione Fayetteville, Arkansas, USA. Le difficoltà all’inizio erano soprattutto legate all’uso della lingua, visto che da un punto di vista di integrazione la bassa età media e l’ottima organizzazione della University of Arkansas hanno semplificato il processo. Nel corso dell’esperienza ho avuto la possibilità di realizzare un sogno che avevo sin da piccolo, viaggiare negli USA scoprendo luoghi ed uno stile di vita così diverso dal nostro. L’attività di ricerca e’ stata lunga 8 mesi e si e’ svolta sia in campo che in serra, portato a dei risultati interessanti che sono state poi approfonditi nella seconda fase in Regione. Visti i tempi stretti di 4 mesi, c’era ancora molto da fare ed i materiali vegetali che ho riportato sono stati utilizzati prima per una tesi di laurea magistrale e poi per un altro progetto Torno Subito, questa volta nei Paesi Bassi, svolto da un mio collega. Al momento e’ in stesura l’articolo scientifico che espone metodologie e risultati della ricerca di entrambi i progetti.

 

Nel corso del mio rientro nella Regione Lazio ero naturalmente in cerca di ulteriori possibilità per il mio futuro (anche perché il mondo della ricerca ha notoriamente tempi piuttosto lunghi) ed ero motivato ad avere un’altra esperienza all’estero. Gli organizzatori di TS hanno permesso ai partecipanti 2014 di partecipare alla edizione 2015 e quindi mi sono rivolto ad un altro professore dell’Università degli Studi della Tuscia, il prof. Colla, per stilare un altro progetto TS. Avevo intenzione di lavorare sull’orticoltura da serra, possibilmente fuori suolo, e con dei prodotti innovativi come i biostimolanti, sostanze e/o microrganismi che applicati alla pianta o alla rizosfera stimolano i processi naturali che migliorano l’efficienza di assorbimento ed assimilazione dei nutrienti, la tolleranza a stress abiotici e la qualità del prodotto prescindendo dal loro contenuto in elementi nutritivi. La provincia di Latina e’ un’area serricola molto importante a livello europeo e per problemi inerenti i cambiamenti climatici sempre più evidenti si ricercano strategie sostenibili e compatibili da un punto di vista economico per il contenimento dei problemi abiotici, in particolare la salinità e le basse temperature. Proprio per questo ho scritto un progetto riguardante l’efficacia di uso dei biostimolanti in orticoltura in collaborazione con IGZ Institute for Vegetables and Ornamentals vicino Berlino, un centro all’avanguardia per lo studio di processi fisiologici delle piante orticole. Questa esperienza è stata possibile soltanto grazie alla prima esperienza Torno Subito negli USA che mi aveva fornito gli strumenti necessari a semplificare la transizione all’estero e mi avrebbe aperto molte porte in futuro cambiando il mio destino per sempre…Quello in Germania e’ stato un periodo caratterizzato dall’investimento, anche del tempo libero, in ulteriori attività di ricerca collaterali al progetto ed ho avuto la possibilità di partecipare attivamente anche in una COST Action sull’innesto in orticoltura. Alla fine della prima fase ho ottenuto risultati promettenti che ho riproposto su altre specie vegetali a Viterbo (su lattuga e carciofo) e già prima della conclusione del progetto ho cominciato a presentare le conoscenze maturate sui biostimolanti nel corso di conferenze per conto dell’Universita’ e per aziende private che si sono interessate alla mia esperienza ed al mio profilo.

 

Alla fine di TS ho collaborato qualche mese come ricercatore nella Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II sull’agricoltura indoor e fuori suolo e, successivamente, ho collaborato con una azienda spagnola produttrice di biofertilizzanti e biostimolanti dove ho lavorato come tecnico a supporto del dipartimento commerciale.
Dopo qualche mese di attività sono tornato di nuovo in Italia ed ora lavoro nel dipartimento R&D di una azienda farmaceutica di Anagni in un progetto pilota che riguarda la coltivazione di piante ingegnerizzate finalizzata alla produzione di farmaci biosimilari. Allo stato attuale ci sono poche aziende a livello mondiale che investono in progetti cosi all’avanguardia e sono estremamente soddisfatto della possibilità di contribuire allo sviluppo del progetto.
Torno Subito mi ha dato la possibilità di evolvere e crescere non sono professionalmente ma anche personalmente, dandomi la possibilità di creare una rete professionale e di amicizie che mi ha supportato, e lo fa tuttora, nel mio percorso. Ragazzi, fate del vostro meglio per proporre un progetto capace di cambiare il vostro destino e quello di tanti altri.
In bocca al lupo per tutto e non abbiate paura di plasmare il vostro futuro!